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  • Arcadio Pasqual

Adam Smith: La morale per una società commercialmente libera

Adam Smith è stato un filosofo scozzese.

Nasce nel 1723 sulla costa orientale della Scozia a Kirkcaldy. A soli 14 anni dopo aver frequentato la Burgh School, una delle più prestigiose scuole superiori scozzesi cominciò a studiare presso l'università di Glasgow. Vince poi una borsa di studio al Balillol College di Oxford, dove trascorse sei anni studiando letteratura europea e dove sviluppa il disprezzo per l'istruzione e gli insegnati inglesi che a parer suo avevano perso la passione per l'insegnamento.

Adam Smith

Smith comincia a raccogliere una serie di successi dal 1748 in poi, quando inizia a tenere una serie di conferenze ad Edimburgo sulla retorica. In quel periodo incontra il filosofo David Hume stringendo con lui un forte rapporto di amicizia. Il pensiero di Hume influenzerà il pensiero di Smith nello sviluppo delle sue teorie etiche ed economiche.


A 28 anni divenne professore di retorica e filosofia morale dell'Università di Glasgow. Le sue lezioni diventano poi la base di partenza per la sua prima opera pubblicata nel 1759, la Teoria dei Sentimenti Morali, accolta con grande successo in Gran Bretagna e in tutta Europa.


Nel 1776 ebbe l'occasione di visitare la Francia mentre prestava servizio come insegnante itinerante per un giovane aristocratico inglese. Durante questo viaggio incontra D'Alembert, Voltaire, Rousseau, Helvétius, Morellet, Turgot, Quesnay e Benjamin Franklin.

Pur sollevando non poche critiche a queste nuove conoscenze, rimase particolarmente affascinato dai fisiocratici francesi, in particolare da Quesnay che attaccava la stravaganza della nobiltà francese e l'intervento del governo nell'economia accusandolo di essere dannoso per la produttività agricola e la prosperità nazionale.


Questo viaggio ha dato a Smith lo spunto per scrivere una delle sue opere più importanti "La ricchezza delle Nazioni" che cominciò a scrivere nel 1776 e pubblicò dieci anni dopo. A fronte del successo dell'opera cominciò inoltre a collaborare con il Governo Scozzese come commissario di dogana in materia di legge contro il contrabbando.


Nel 1790, all'età di 67 anni, Smith muore ad Edimburgo avendo vissuto modestamente mentre in silenzio donava la maggior parte dei suoi soldi in beneficenza. Sul letto di morte ha chiesto che i suoi documenti fossero bruciati, tranne quelli che poi sarebbero diventati saggi sui temi filosofici, pubblicati poi nel 1795.


Qual è la più grande eredità che ci ha lasciato Smith?

La sua morale giustificazione per una società commercialmente libera. Dimostrò infatti che un sistema di libero scambio che pone al centro il singolo consumatore è molto meglio e serve ad aumentare la prosperità rispetto al sistema mercantilista e protezionalistico.


La sua scrittura ebbe un profondo impatto su generazioni di economisti, da David Ricardo a Karl Marx nel diciannovesimo secolo a John Maynard Keynes e Milton Friedman nel ventesimo.

David Ricardo

Il suo lavoro ha aiutato a stabilire le basi morali ed economiche per gran parte del mondo moderno. A distanza di due secoli rimane una delle figure di spicco nella storia del pensiero economico, in quanto è stato il primo a studiare quali sono io fattori che accrescono e diminuiscono la ricchezza di una nazione. La sua prima Opera "La teoria dei Sentimenti Morali" (The theory of Moral Sentiments) descrive i principi della natura umana che vengono assunti dallo scrittore ed altri filosofi come un dato universale immutabile e fondamentali per derivare il comportamento sociale. L'obiettivo di Smith all'interno di questa opera era di analizzare la capacità di formare giudizi morali, inclusi giudizi sul proprio comportamento,di fronte all'autoconservazione dell'interesse personale.


L'autore giunge alla conclusione secondo la quale è presente all'interno di ognuno di noi, un uomo interiore che interpreta il ruolo di ispettore imparziale che approva o condanna le sue azioni e quelle altrui con un pensiero impossibile da ignorare. Questa teoria, anche se può sembrare ingenua può essere utilizzata per analizzare come pulsioni istituzionali siano pubblicizzate attraverso il super ego.


Il ruolo dello spettatore imparziale nasconde inoltre un aspetto molto più importante nel libro, quello secondo il quale gli esseri umano sono creature guidate da passioni ma allo stesso tempo autoregolati dalla loro capacità di ragionare e di comprendere.


Tutto ciò porta l'essere umano a voler da un lato soddisfare i proprio bisogni e dall'altro al desiderio di essere accettato dalla società. Il Voler piacere a tutti i costi però può portare anche ad impulsi egoistici da parte dell'uomo, utili però alla collettività, in quanto la ricchezza di uno si ripercuoterà all'interno del mercato di tutti.


Quest'opera getta le basi psicologiche si cui si sarebbe basata poi un'altra opera "La ricchezza delle Nazioni" che fu il frutto di dieci anni di lavoro ed è un trattato sulle cause della prosperità e il carattere della vita commerciale, il cuore dell'economia moderna.


All'interno di questa viene presentata una ricca analisi di come l'interesse personale guidi io processi di mercato. Smith sosteneva infatti che la ricchezza universale e un ampio aumento del tenore di vita possono essere raggiunti in maniera migliore all'interno di un'economia di mercato.

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