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  • Arcadio Pasqual

Capitalismo e Libertà di Parola


Voi cosa fareste?


In cambio di un contratto da miliardi di dollari (miliardi di dollari!!!) chiedereste scusa per una frase scritta forse troppo impulsivamente, senza pensare alle conseguenze? Una frase tipo “Lotta per la libertà, stai con Hong Kong”? Beh, per miliardi di dollari, ma anche per qualche milione (forse anche qualche migliaio di dollari) chi non si rimangerebbe una frase simile?



Guardiamo ai fatti: il General Manager degli Houston Rockets, Daryl Morey, ha tweettato proprio quella frase e … ed è successo il finimondo! Uno dopo l’altro tutta una serie di sponsor cinesi si sono tirati indietro da contratti già siglati, la CCTV (la TV statale cinese) ha detto che non trasmetterà più partite degli Houston Rockets (che è la squadra più seguita in Cina per la presenza di un giocatore cinese nella squadra, Yao Ming), Tencent non trasmetterà più due partite della pre-season che verranno disputate in Cina tra i Lakers e i Brooklyn Nets (squadra appena acquistata da uno dei fondatori di Alibaba).


Damage control

Daryl oltre a rimuovere il suo tweet ha subito tweettato delle scuse, il commissioner della NBA ha preso subito le distanze, il miglior giocatore dei Rockets (e forse della NBA) James Harden si è scusato pubblicamente per cercare di arginare i danni. Sapendo bene che non sarà facile considerando che a differenza di noi occidentali che abbiamo una memoria molto corta e tra qualche giorno avremo altro di cui parlare, in Cina le cose non funzionano così.



Ma di cosa (di quanto) stiamo parlando?

Quanto è grosso il mercato cinese per la NBA? Guardiamo ad alcuni numeri: il mercato è valutato a 4miliardi di dollari (4,000,000,000$). Solo la Tencent ha pagato 1,5miliardi i diritti per trasmettere le partite in Cina. L’anno scorso gli utenti di Tencent in Cina si sono connessi 490 milioni di volte per guardare le partite. La sesta partita della finale della NBA l’anno scorso è stata vista da più cinesi che americani!!!


Libertà di parola o interferenza in affari altrui?

In Hong Kong, che ricordiamo è territorio cinese, oramai da molte settimane regolarmente avvengono proteste estremamente violente, viste in modo diverso dalla popolazione di Hong Kong che vorrebbe mantenere una condizione diversa (di leggi e diritti) rispetto a tutto il resto della Cina e dal governo cinese che vorrebbe unificare Honk Kong al resto della Cina e che è alle prese con una violenta rivolta popolare (con gli occhi di tutto il mondo puntati addosso).


Come verrà risolta questa situazione sarà importante per il futuro della Cina, dei suoi rapporti interni e con il resto del mondo. Chiara quindi la posizione del governo cinese.


Dall’altra parte abbiamo un privato cittadino dall’altra parte del mondo che scrive un tweet, ci possiamo immaginare magari dopo aver visto qualche foto al telegiornale, senza ragionare più di tanto su una situazione estremamente complessa (ricordiamo che fino al 1997, quando è scaduto il contratto di “affitto” di 99 anni, Hong Kong era una colonia inglese).

Come già detto Daryl si è subito scusato, dicendo che “stavo solamente dando voce ad un pensiero, basato su una interpretazione, di un evento complicato. Ho avuto molto tempo dopo quel tweet per ascoltare e considerare altre prospettive”.


Non voglio aggiungere altro, per ora. Vi lascio chiacchierare tra di voi, ma fatelo!


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