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  • Arcadio Pasqual

MiFID: La direttiva approvata dal Parlamento Europeo

Quando si parla di MiFID (Markets in Finantial Instruments Directive) si fa riferimento alla Direttiva sui Mercati degli Strumenti Finanziari. Questa Direttiva è stata approvata dal Parlamento Europeo nel 2004 ed è entrata in vigore in tutta Europa nel 2007.


Questa è stata una Direttiva a dire poco epocale, un esempio delle tante cose che sono state possibili grazie all'unificazione del Vecchio Continente. Lo scopo di questa normativa era quello di aumentare la trasparenza sui mercati finanziari dell'Unione Europea e standardizzare a livello europeo le norme richieste dai vari mercati.

Per la prima volta all'interno di una normativa sono stati inseriti gli obblighi di trasparenza pre e post contrattuale in materia di negoziazione importantissimi per l'investitore. Sono state definite inoltre una serie di regole di condotta che le società finanziarie devono seguire per operare all'interno del mercato finanziario.


Grazie al MiFID gli intermediari devono raccogliere una serie di informazioni riguardo al cliente necessarie per poterlo "profilare". Questo con il solo scopo di offrire prodotti adeguati ed evitare quindi la vendita di prodotti inappropriati. Quindi quando il vostro intermediario vi propone tale questionario, assicuratevi di leggere bene le domande e di rispondere in modo sincero e trasparente: questo vi servirà per assicurarvi che vi verranno fatte proposte adeguate alle vostre necessità!


L'Unione Europea con la MiFID ha inoltre voluto contribuire ad aumentare la concorrenza tra i servizi d'investimento all'interno dello spazio economico europeo, promuovendo al contempo la protezione dei clienti mediante un set di norme comune per tutti gli stati membri.


Per quanto riguarda la tutela del cliente la MiFID impone alle società di investimento di collocarli all'interno di una specifica categoria con l'obiettivo di assicurargli il giusto livello di protezione, in funzione dei prodotti che gli possono offrire.


La MiFID considera "cliente" qualsiasi persona fisica o giuridica cui una società fornisce servizi di investimento o accessori. La Direttiva considera 3 categorie di clienti:


  • clienti al dettaglio;

  • clienti professionali;

  • controparti qualificate.


I clienti al dettaglio sono coloro che non hanno esperienza dal punto di vista pratico in materia di investimenti e strumenti finanziari. L'intermediario nei confronti di questi, deve fornire il maggior numero di informazioni per fargli comprendere a cosa stanno andando incontro nel momento in cui fanno un investimento e quali siano i rischi che possono correre. A tal proposito l'intermediario deve consegnare al cliente tutte le informazioni che possiede prima della stipula del contratto e prestare assistenza a questo anche dopo la firma dello stesso; in poche parole non deve nascondere nessun tipo di informazione che potrebbe ledere l'investitore. Questa tipologia di cliente gode del maggior livello di protezione regolamentare.


I clienti professionali sono invece considerati più esperti in quanto sono in grado di valutare e comprendere i rischi che possono derivare dall'investimento sul mercato e per questo motivo, a differenza del cliente al dettaglio, godono di un minor livello di protezione. Sono considerati clienti qualificati gli enti creditizi, le imprese di investimento, le imprese assicurative òle società di gestione collettivo del risparmio, i fondi pensioni e le società che li gestiscono, tutte entità che comunque per operare devono essere autorizzate a svolgere tali attività da parte di uno stato membro. Rientrano inoltre nella categoria dei clienti professionali le imprese di grandi dimensioni, altri investitori istituzionali la cui attività principale è quella di investire in strumenti finanziari e le istituzioni sovranazionali come la banca mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea.


Infine l'ultima tipologia di cliente è quella delle controparti qualificate. Questa è una categoria distinta che può essere applicata ad un sottoinsieme di clienti professionali ai quali vengono forniti servizi per la ricezione e la trasmissioni di ordini. Le controparti qualificate hanno un livello di protezione minima per gli investitori. Per quale motivo, un investitore in particolar modo per il cliente al dettaglio, la MiFID è veramente importante? è importante in quanto questa è riuscita ad aumentare il livello di trasparenza sul mercato degli investimenti, mettendoci nelle condizioni di ricevere informazioni chiare, veritiere e non fuorvianti stimolando risultati inaspettati nel settore finanziario.

Grazie alle norme stabilite dall'Unione Europea in materia di servizi e attività di investimento, siamo ora in grado di muoverci su un mercato trasparente efficiente e integrato all'interno dello spazio economico europeo. Inoltre, queste norme hanno contribuito ad aumentare la competitività dei mercati finanziari creando un mercato unico per i servizi e le attività d'investimento.


Hanno inoltre assicurato l'armonizzazione di un elevato livello di protezione per gli investitori in strumenti finanziari, quali azioni, obligazioni e prodotti derivati.


Tuttavia, dopo la crisi finanziaria del 2008, è diventato chiaro a tutti gli attori del mercato che era arrivato il momento di andare a delineare un quadro normativo più solido per rafforzare ulteriormente la protezione degli investitori. A fronte di questa necessità il Parlamento Europeo ha elaborato la MiFID II, le cui norme si applicano dal 3 Gennaio 2018.



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